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Storia di un campione

     Paolo Sala nasce a Sanremo il 27 settembre 1948 dalla Signora Ilda Saviozzi, insegnante di pianoforte (1919-2008) e dal Signor Luigi Sala, Maresciallo Marconista dell'Aeronautica Militare (1921-1984), abile pescatore, che gli trasmetterà quella che diverrà la più grande passione del nostro“capitano”.

     A soli 6 anni si aggiudica la sua prima gara di pesca con il trofeo “Pierin Pescatore”, il primo di una lunga serie.

     Nel corso degli anni Paolo ottiene ottimi risultati sia in mare che in acqua dolce nelle varie tecniche: dalla pesca da terra a quella da imbarcazione,  spaziando dal fondo al bolentino, dalla canna da natante a quella costiera e di altura. La sua passione è tale da spingerlo a provare le variegate procedure di pesca professionale operando anche su pescherecci, palamiti, tremagli, ciancioli, long line, tonnare volanti.

      Con queste premesse l’esperienza  maturata nel corso degli anni si traduce anche in una profonda conoscenza delle condizioni meteorologiche, della stagionalità e dei comportamenti della fauna ittica, il tutto con il massimo rispetto dell’ambiente, difatti, ricordiamo che è stato uno dei primi  ad eseguire il rilascio del pescato.

      Dopo aver conquistato una serie di trofei a livello locale e nazionale “il capitano”  inizia a cimentarsi all’estero: compagno dei primi viaggi di pesca alle Mauritius e nell’Oceano Indiano, è l’amico fraterno dott. Fortunato Pugliese, con il quale, fra le tante, nel 2007 si aggiudica un brillante secondo posto al prestigioso trofeo H. Hemingway a La Havana (Cuba).

      Altro compagno di pesca, ma nelle acque italiane, ricordiamo  è l’amico Vincenzo Chiara, orafo, siciliano d’origine ma sanremese d’adozione, a buon titolo “compagno di mille pescate”.

     Paolo Sala esercita la sua passione per la pesca, dunque, in tutte le acque del mondo, in particolare nell’Oceano Atlantico, nel Pacifico, nell’Indiano, nel Golfo del Bengala e nei Carabi.  In proposito si osserva come questi viaggi siano  di stimolo anche a livello culturale, posto che oltre che profondo conoscitore delle zone in questione, parla correttamente e fluentemente oltre l’italiano anche il francese, l’inglese e lo spagnolo.

      Il desiderio di mettersi la prova a livello tecnico lo porta poi a conseguire il Record del Mondo I.G.F.A. con la cattura di un Alalonga di kg. 3.680 con una lenza di 2 lbs.

      Per i suoi meriti sportivi viene nominato Rappresentante I.G.F.A., il maggior organismo per la pesca sportiva e di ricreo.

      Il “pescatore giramondo” nel corso degli anni cerca di trasmettere la sua passione promuovendo la pesca sportiva in tutti i modi, dalla creazione del “Gran Slam” di pesca d’altura all’organizzazione di varie competizioni sportive, dalla collaborazione con un team di biologi per la marcatura dei tonnidi nel Mediterraneo  alla pubblicazione nelle più importanti riviste di settore di articoli e fotografie sulle varie tecniche di cattura e sui tipi di preda.

     Fra le altre cose, ricordiamo che è stato uno dei realizzatori della prima “Enciclopedia della Pesca” pubblicata in Italia, e contenente le varie specialità di pesca.

      La sua fama lo precede anche a livello radiotelevisivo: difatti sono numerosi i filmati che lo vedono protagonista nella tv nazionale, al punto da essere nei migliori “Hot Spot” anche a livello internazionale.

      Le due partecipazioni a “Scommettiamo che?”, notoria trasmissione di Rai 1,  rappresentano per lui  la trasposizione in altri campi della  sua abilità nel maneggiare le attrezzature da pesca, ed è inutile precisare che entrambe le scommesse sono state vinte: rispettivamente  trainando con il compianto amico Erman Amos per ben 30 metri, a piedi e semplicemente con la canna,  un camion “Bilico” con relativo traino cassonato, e poi, sorreggendo, insieme al team composto da Massimo Gerli, Massimiliano Giacheddu ed Amedeo Zerli, sempre con la canna da pesca, un ponte mobile su cui transitava un go-kart.

      Dopo aver fondato a Porto Ottiolu (NU) la prima scuola di pesca in Italia ora, il nostro “capitano” sta introducendo nuove tecniche di pesca a La Havana (Cuba), dove, peraltro, oltre che essere  universalmente riconosciuto ed apprezzato come “il” campione pesca sportivo è  membro stabile del prestigioso club Hemingway.

      Vista la dimestichezza con cui Paolo eccelle in tutte le specialità della pesca ed in qualsiasi tipo di acqua, sia essa salata, dolce o salmastra, i media del settore lo ritengono uno dei praticanti più completi.

     Ad oggi è felicemente sposato con la signora Joselyne e ha una figlia, Paola, che però ha preferito optare per la professione forense.